Convegno Mediare il Lutto attraverso il Rito Funebre

Prof. Pasquale Busso

Il rito funebre come metafora

Il rito funebre consente di creare condizioni favorevoli per affrontare il paradosso della morte. Nell’oscillazione tra discontinuità e continuità del legame con il defunto il rito funebre e i rituali terapeutici aprono percorsi per dare senso ad un mistero e soprattutto a mettere ordine nei legami, a congedare un defunto, a liberarsi da mandati penalizzanti.

Dott. Ahmed Osman

Il lutto nell’Islam e testimonianze dei riti funebri nelle diverse culture

Prima parte
Introduzione e localizzazione della cultura arabo-islamica. Approccio dell’Islam al lutto e pratiche tradizionali di accompagnamento alla morte. Brevi riferimenti simbolici e interpretazioni in ottica interculturale. L’intervento sarà supportato dalla proiezione di immagini e raffigurazioni sul tema trattato.
Seconda parte
Testimonianze di alcune/i mediatrici/mediatori culturali sul tema del lutto nelle loro rispettive culture. Le testimonianze sono presentate attraverso un video realizzato sotto forma di intervista.

Dott.ssa Marianna Zanetta

Riti funebri nel buddhismo nipponico

Il Buddhismo è una religione che ha visto ampia diffusione, in particolare nel continente Asiatico. Nata in India, si è spostato in Cina, in Corea, nel Sud-est asiatico fino ad arrivare in Giappone. Ad oggi, proprio in questo territorio ritroviamo alcune delle correnti buddhiste più importanti (come lo Zen), e maggiore adesione da parte della popolazione.
Data la particolare filosofia che la contraddistingue, il Buddhismo pone molta attenzione alla morte e alla ritualità ad essa connessa; ritualità che varia da zona a zona, ma che sottolinea sempre alcuni aspetti centrali, quali l'impermanenza, la sofferenza come base della vita, la ricerca dell'illuminazione attraverso la meditazione per raggiungere il Nirvana e liberarsi così dal ciclo delle rinascite che ci lega a questo mondo.

Dott.ssa C. Endrizzi, Dott.ssa R. Bastita, Dott.ssa G. D’Amico

Contenuti simbolici e immagini: l’elaborazione della morte negli operatori sanitari

Le riflessioni nate intorno al tema del passaggio dalla vita alla morte sono il frutto di un lavoro esper- ienziale che ha coinvolto 67 operatori sanitari della ASL AL di Alessandria, attraverso incontri che si sono svolti tra ottobre 2009 e ottobre 2010 presso l’Hospice Il Gelso. Mediante la stimolazione deter- minata dall’elaborazione di immagini, dalle sequenze di movimento e dalle scelte lessicali, gli opera- tori dono stati sollecitati ad una espressione di mediazione corporea. Dal flusso di informazioni raccolte (elaborati, immagini, sequenze coreografiche, analisi qualitativa delle parole selezionate) 1 sono emersi dei contenuti simbolici, ha cui valutazione ha permesso indirettamente di convalidare
questa metodologia di lavoro.

Dott.ssa Sara Angeleri, Dott.ssa Vanda Manieri

La famiglia e il lutto

L’intervento, dopo una breve introduzione del contesto di riferimento e delle premesse epistemo- logiche (mediare per la vita dentro la morte) presenta il lavoro multi professionale del Centro di Ascolto dell’IPAB Soggiorno Borsalino, attraverso la presentazione di due casi che illustrano a livello operatorivo l’approccio sistemico relazionale a livello micro (ospite, famiglia) e macro (operatori, servizi).

Dott. Marcello Rainero

L’approccio sistemico relazionale al lutto

Viviamo in una società in continuo fermento ed è difficile per noi renderci conto dei cambiamenti in atto, cambiamenti che noi stessi attiviamo e anche subiamo, spesso travolti dalla rapidità del loro improvviso manifestarsi ai nostri occhi distratti dalle contingenze quotidiane, sorpresi nel dover riconoscere che tutto o quasi è cambiato e ci troviamo smarriti nel costatare che molto abbiamo lasciato (riti, rituali...), ma poco abbiamo costruito.
Rifletteremo insieme sul tema della morte e del lutto, a livello individuale familiare e sociale, secondo il modello sistemico relazionale che attualmente interpreta meglio di altri modelli il paradigma della complessità. Siamo esseri relazionali e non si dice forse che "il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo?".

Dott.ssa Daniela Giacobbe

La stanza del figlio: ritrovare trame familiari smarrite

L’intervento si focalizza su quanto accade all’interno della famiglia, quando viene a mancare un figlio. Si tratta di un dolore per molto tempo senza ritorno e senza speranza per il futuro: ciascuno dei membri del nucleo familiare reagisce individualmente, in un ripiegamento solipsistico e senza apertura verso gli altri.
I ruoli parentali, materno e paterno, vengono prepotentemente rimessi in discussione e i fratelli patis- cono potenti ripercussioni. La condivisione di questo dolore all’interno della famiglia e della comu- nità è il primo passo per riappropriarsi della vita e del futuro. E’ importante che la famiglia e la soci- età sappiano tutelare i propri figli in modo tale da evitare, laddove possibile, la loro perdita.

 
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